Sportiamo: Inline hockey, la categoria juniores!

Inline hockey, la categoria juniores!

 

Come in tutti gli sport di squadra, anche nell’inline hockey, la categoria juniores, riservata ai giovani tra i 16 e i 18 anni, è particolarmente difficile e complessa. Da una parte c’è chi raccoglie i frutti del duro lavoro svolto negli anni addietro e sboccia, maturando e acquisendo fiducia nei propri mezzi, mentre dall’altra c’è chi perde motivazione o vive male la maggior pressione dovuta alla competizione e alle aspettative. Nel primo caso lo sportivo può trovarsi a svolgere un ruolo di leader tra i coetanei, magari con tanto di chiamata in nazionale o addirittura con convocazione nella categoria attivi. Nel secondo caso invece lo sconforto si tramuta dapprima in frustrazione, poi in negatività e spesso menefreghismo, volto anche a giustificare una certa pigrizia che insorge soprattutto in questa fascia d’età e che porta in molti casi all’abbandono dell’attività sportiva. Un annoso problema per tutti gli sport, quello della rinuncia, come lo dimostrano le statistiche di Gioventù e Sport.

Nell’inline hockey, in quanto sport amatoriale, la pressione, il numero di allenamenti e le aspettative riposte nello sportivo sono meno importanti e determinanti, se confrontate con quelle del disco su ghiaccio, cionondimeno ci sono e bisogna imparare a gestirle al meglio. Anche per questo la figura dell’allenatore è fondamentale. Quale motivatore, consolatore, consigliere, istruttore, e via dicendo… l’allenatore deve sempre essere sul pezzo e garantire il giusto clima di apprendimento e motivazione all’interno della squadra.

In Ticino le squadre juniores iscritte al campionato svizzero sono 3. Il Sayaluca di Andrea Giovetto, il Movimento Giovanile Malcantone Novaggio Twins (MGI Malcantone/NT) di Silvio Signorini e la neonata squadra del Capolago Flyers di Matteo Larghi. In un campionato svizzero viepiù competitivo e di alto livello, le compagini ticinesi hanno perso un po’ di terreno rispetto alla concorrenza a nord delle alpi e negli ultimi anni è diventato quasi assurdo sperare che il titolo di campione svizzero arrivi in Ticino. Ebbene sì, inutile nasconderci dietro a un dito, per molti anni nel cantone non si è fatto abbastanza per promuovere le giovani leve. Fortunatamente la tendenza sta cambiando ed il Ticino sta vivendo una specie di rinascita dell’inline hockey, soprattutto tra i giovanissimi, ma per assaporarne i risultati bisognerà pazientare qualche anno e continuare indefessi a lavorare sodo. Nel girone B del campionato svizzero juniores, quello in cui militano le nostre Ticinesi, la concorrenza è spietata. Ritroviamo entrambe le finaliste dell’anno scorso, Avenches et JB Wiggertal, così come il Rossemaison A, fucina di talenti eccelsi, il Wolfurt, compagine in grande crescita, ma c’è anche il Givisiez ed il Bienne Seelanders. Mentre Avenches e Rossemaison A sembrano avere decisamente una marcia in più e si sono già quasi garantite l’accesso ai play-off, issandosi nelle prime due posizioni, le altre lottano per la terza e quarta posizione, sinonimo di quarti di finale per il titolo. I Capolago Flyers, alla prima esperienza e con quasi esclusivamente giocatori al primo anno juniores, non possono ambire a tali posizioni, ma stanno operando un lavoro di consolidamento degli effettivi e raccogliendo esperienza per gli anni a venire. Sayaluca e MGI Malcantone /NT sono in piena lotta fratricida per accedere alla fase calda della stagione. Naturalmente, la speranza è che si possano qualificare entrambe le compagini, ma la concorrenza quest’anno è particolarmente agguerrita e sono ben 5 le squadre che si giocano due soli posticini.

Andiamo allora a conoscere meglio queste 3 realtà ticinesi attraverso le parole degli allenatori delle nostre compagini.

Andrea Giovetto, storico formatore di talenti, ha da poco preso in mano gli juniores del Sayaluca e non nasconde le sue ambizioni: “gli obiettivi stagionali sono prevalentemente due: migliorare continuamente sul piano tattico e mentale (posizioni, strategia, gioco di squadra, determinazione, lucidità nei momenti importanti) e raggiungere i play-off”. Ma come percepisce Giovetto i suoi ragazzi? “Dal profilo umano il gruppo di quest’anno è veramente encomiabile. Una squadra affiatata a livello di spogliatoio con un buon rispetto per i propri compagni”. E se parliamo di qualità prettamente tecniche e tattiche? “La mia squadra è identificabile in due tronconi: una parte di ragazzi con buona tecnica e velocità, l’altra con limiti su cui lavorare. Mi riferisco alla tecnica di base, in particolare. A livello di gioco bisogna lavorare ancora per far passare il messaggio di continuità nell’impostazione d’assieme”. Naturalmente Giovetto sa come raggiungere questi obiettivi: “una delle cose più importanti, a mio modo di vedere, è la costanza nel partecipare agli impegni sportivi. Il che significa avere passione e di conseguenza raggiungere una performance sempre migliore. In alcuni casi ci sono giovani che si scoraggiano e cambiano di continuo sport o attività. Bisogna saper pazientare e contemporaneamente lavorare duro, anche in uno sport amatoriale come il nostro (anch’io l’ho imparato tardi!).” Essendo nel “business” da oltre 30 anni, gli chiediamo cosa manca per riportare il Ticino ai massimi livelli svizzeri. “Manca una pianificazione sportiva adeguata e una collaborazione, a livello “Kids”, tra le diverse società. I progressi sono più di carattere individuale, meno di gruppo o societari.

Pochissimi allenatori preparano programmi adeguati e conoscono l’insegnamento sportivo.” Vediamo invece come la pensa l’allenatore del MGI Malcantone/NT, Silvio Signorini, al suo 4° anno alla testa di questa compagine, che lui definisce “…un insieme di giovani molto diversi tra loro, in un’età in cui tutto e niente è importante, ma che hanno la volontà comune di lavorare e far gruppo, cercando di qualificarsi per i play-off, sfruttando i giocatori in scadenza d’età”. Obiettivi dichiarati dunque anche per l’allenatore malcantonese, che quest’anno è affiancato da Patrick Frisberg e Michela Sobrio. Anche da lui vogliamo sapere come e dove occorre lavorare di più: “i maggiori progressi in Ticino si vedono con il lavoro che l’ATISH (Associazione Ticinese Inline Skater Hockey) ha ottenuto assieme a tutte le società, creando un rinnovato interesse per questo sport e lavorando per ridare visibilità e stimolo nella ricostruzione di un settore giovanile, linfa vitale per la continuità di ogni società. Anche all’interno dell’IHC Malcantone, con nuove leve e nuovi membri di comitato, si vuole dare nuovi stimoli e traguardi a tutti i volontari, con lo scopo ultimo di dare la possibilità al maggior numero di giovani e non, di praticare questa disciplina”. Ma Signorini mette l’accento anche su un altro aspetto: “Poiché siamo una realtà che esiste da oltre 30 anni, è anche importante convincere i nostri comuni a investire maggiormente nel nostro sport a favore di strutture più adeguate e moderne. Nel nostro piccolo Ticino sono diverse centinaia di giovani che praticano questo sport salutare, che li toglie dalle strade”.

Per finire andiamo a sondare l’opinione di Matteo Larghi, il giovane coach, classe 1994, del Capolago Flyers Juniores. “I miei ragazzi sono molto volenterosi, malgrado le dinamiche caratteriali e di vita tipiche dell’età adolescenziale. Oltre ad un buon livello tecnico individuale, mi hanno sorpreso positivamente anche i loro aspetti caratteriali”. Seppur privo di obiettivi legati ad un risultato prettamente sportivo, Larghi ha le idee particolarmente in chiaro: “sto portando avanti un progetto di crescita incentrato soprattutto su un lavoro attento e minuzioso sul carattere unico di ogni ragazzo. Cercherò di promuovere l’equilibrio ed il rispetto reciproco all’interno del gruppo.” L’ex portiere e ora allenatore sa anche cosa non può mai mancare… “L’’importante è divertirsi, perché quando questo elemento viene a mancare, allora mancano tutta quella serie di stimoli necessari per crescere”. Altre qualità inopinabili per avere successo? “Passione e spirito di sacrificio, senza questi due elementi non si va da nessuna parte”. Matteo Larghi riconosce anche l’importante ruolo delle famiglie. “I genitori svolgono un ruolo essenziale nella crescita e nello sviluppo di ogni ragazzo, sono coloro che fungono un po’ da maestri di vita e in questo caso anche di sport; sono loro che tra tempeste e giornate di sole, tifano e sostengono la bellezza dell’essere sportivi.” Una filosofia applicata anche nei Capolago Flyers. “Nella mia squadra, i genitori dei ragazzi sono la base dalla quale io parto per svolgere un lavoro di crescita soprattutto a livello umano. Spesso amo parlare con loro e confrontarmi sui vari aspetti di questi fantastici ragazzi.” A livello ticinese cosa si può fare per sviluppare l’inline hockey? “In Ticino bisogna rafforzare la base economica di ogni società e riuscire ad inserire ancora di più lo sport nella crescita e nella vita dei ragazzi e delle persone. Purtroppo, al giorno d’oggi i ragazzi stanno perdendo tutta quella serie di valori che una volta erano ben presenti: umiltà, sacrifico, costanza, insomma tutti gli elementi necessari per una crescita non solo a livello sportivo ma anche umano.

Auguriamo ad Andrea Giovetto, Silvio Signorini e Matteo Larghi tanto successo e che possano raggiungere i propri obiettivi sia in pista che fuori!

 

Andrea Giovetto Sayaluca

Andrea Giovetto. Gli strateghi vittoriosi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria. (Sun Tzu, L’arte della guerra)

 

 

 

Silvio Signorini MGI Malcantone:NT

Silvio Signorini. Volere è potere!

 

 

 

 

Matteo Larghi Capolago

Matteo Larghi. La cosa importante non è vincere ma partecipare (Pierre de Coubertin)

 

 

 

BOX

Sport completo sotto tutti i punti di vista, l’inline hockey stimola la concentrazione, la forza di volontà, la padronanza del proprio corpo, il senso dell’equilibrio, la coordinazione, la velocità e la resistenza. Essendo un gioco di squadra non va dimenticata la tattica, l’intelligenza di gioco e le componenti squisitamente psicosociali come empatia e tolleranza, che nascono con lo stare insieme, il confrontarsi con nuove situazioni e altre persone: insomma tutto il necessario per promuovere lo sviluppo psicofisico ed una sana integrazione sociale del o della giovane. La fatica iniziale, che sta nel coordinare il pattinaggio con la tecnica di bastone, viene cancella dall’indescrivibile soddisfazione che si prova non appena si comincia a padroneggiare quest’arte!

Se pensate che questo sia lo sport giusto per i vostri figli, o se volete semplicemente provare, ecco a voi qualche indirizzo utile per cominciare con il pattino giusto questa sana e giovane disciplina.

Tramite la pagina www.atish.ch potete accedere al sito internet della società di inline hockey più vicina a voi.

 

 

Monitori Gioventù+Sport vi accolgono sulle seguenti piste con tutto il materiale di inline hockey da prestare e simpatia da vendere!

 

IHC Capolago Flyers

Pista di Capolago

Fontana Michele
fontana.mich@hotmail.com

 

MGI Malcantone/Novaggio Twins

Pista di Novaggio

info@novaggiotwins.ch

 

IH Rangers Lugano

Pista Inline, via Maraini, 6900 Pregassona

Sasha Cecconi

info@ihrls.ch

 

IH Sayaluca Cadempino Lugano

Palamondo di Cadempino

ihls@bluewin.ch